Virtual Roadshow Cata, il Centro America è pronto alla ripartenza

Virtual Roadshow Cata, il Centro America è pronto alla ripartenza
28 Ottobre 12:59 2020 Stampa questo articolo

“Tutto pronto per la ripartenza del turismo in Centro America”. È il messaggio emerso nel corso del Roadshow Europe 2020 di Cata (Central American Tourism Promotion Agency) che ha fatto tappa in Italia coinvolgendo oltre 50 tour operator, agenzie e agenti di viaggi, travel designer e media nazionali.

L’obiettivo è quello di rafforzare i legami tra gli imprenditori turistici del Belize, Guatemala, Honduras e Nicaragua e i maggiori stakeholder e wholesalers del mercato europeo.

Sicurezza, nuove misure per contenere gli impatti generati dalla pandemia e posizionamento come meta multidestinazione, sono stati i punti principali della proposta turistica dell’America Centrale annunciati durante Virtual Roadshow.

L’evento è stato presentato da Carolina Briones, segretario generale di Cata, che ha ribadito la volontà dei vari paesi di sostenere quanto possibile il pieno rilancio dell’intera area nei mercati europei e in quello italiano, mettendo in luce il potenziale turistico centroamericano e sottolineando come ogni paese si stia impegnando (singolarmente e unitamente agli altri della regione) per far sì che i flussi turistici ripartano in sicurezza.

In un momento come questo, il Centro America diventa destinazione ideale grazie alle sue numerose aree naturalmente isolate, lontane dalla folla, ma al tempo stesso ricche di un’offerta naturale e culturale molto promettente.

In altre parole, il plus dell’America Centrale è proprio questo distanziamento naturale, che permette ai turisti di non concentrarsi unicamente in determinate aree, ma vivere la loro vacanza in tutta sicurezza senza rinunciare al relax, a gite culturali, tour enogastronomici e a esperienze avventurose e adrenaliniche.

Anasha Campbell, ministro del turismo della Repubblica del Nicaragua ha dichiarato esplicitamente:«Siamo tra i paesi più sicuri dell’America Centrale: una destinazione turistica non tradizionale, autentica e originale, dove oltre alle bellezze culturali e naturali spiccano la cordialità e l’ospitalità della gente».

Mentre Laura Laínez, vice direttore marketing e comunicazione dell’Istituto honduregno del Turismo (Iht), ha posto l’accento sulla «posizione geografica privilegiata dell’Honduras nel cuore dell’America. Siamo pronti ad accogliere i visitatori a braccia aperte affinché possano godere della nostra gastronomia, delle spiagge, della cultura, della musica, dell’arte, perché in Honduras c’è tutto. Honduras è sapori, colori, aromi, persone e sorrisi».

La sicurezza, invece, è stato uno degli aspetti più sottolineati da Gerberth Lederer, direttore marketing dell’Istituto del Turismo del Guatemala ha rassicurato i partner esteri: «Abbiamo rispettato tutti i protocolli per generare fiducia nei turisti ed abbiamo ricevuto la Certificazione di “paese per un viaggio sicuro” dal World Travel and Tourism Council (Wttc) proprio grazie al profondo e puntuale rispettato dei protocolli igienici, che generano maggiore fiducia nei visitatori».

Infine Mike Hernández, responsabile comunicazione e pr dell’Ente del Turismo del Belize, si è soffermato sul tema della sicurezza, raccontando come «Dopo sette mesi di chiusura il principale aeroporto del paese, il Philip SW Goldson, ha aperto i battenti il 1° ottobre iniziando già a ricevere i primi turisti. Nel 2019, oltre 8mila turisti provenienti da tutta Europa avevano visitato il nostro Paese: un numero che può sembrare estremamente piccolo, ma che per il nostro Paese indica invece quanto il potenziale europeo sia promettente».

In tempi pre-covid l’intera regione del Centro America poteva vantare dal mercato italiano un flusso di oltre 60mila arrivi turistici (dati Bankitalia) e l’operazione del roadshow mira proprio a tornare appena possibile a questi livelli.

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