Visti Usa, no alla cauzione per 5 Paesi qualificati ai Mondiali

Visti Usa, no alla cauzione per 5 Paesi qualificati ai Mondiali
20 Maggio 08:01 2026

Esenzione dal pagamento della cauzione per il visto Usa ai possessori dei biglietti per la Coppa del Mondo Fifa 2026: la decisione è stata accolta con soddisfazione dai vertici del World Tourism and Travel Council che proprio nelle ultime settimane si erano spesi in contatti con l’amministrazione statunitense per l’adozione di misure in grado di promuovere politiche di viaggio più accoglienti e rilanciare l’appeal verso la destinazione Stati Uniti, che risulta in calo nelle preferenze dei turisti internazionali.

Il pagamento della cauzione era previsto già da un anno e riguardava i viaggiatori provenienti da 50 Paesi. La norma sul deposito cauzionale per il visto prevedeva che alcuni richiedenti di visti B1/B2 provenienti da questi 50 Paesi dovessero versare una cauzione rimborsabile di 5.000, 10.000 o 15.000 dollari.

Dal momento che cinque di questi Stati – vale a dire Algeria, Capo Verde, Costa d’Avorio, Senegal e Tunisia – si sono qualificati per la fase finale dei Mondiali, l’amministrazione Usa ha inteso favorire i cittadini di queste nazioni che hanno acquistato i biglietti dalla Fifa con l’esenzione dall’obbligo di versare una cauzione per il visto.

Secondo quanto comunicato nel dettaglio dal Dipartimento di Stato americano, la deroga si applica a tutti i tifosi che hanno acquistato i biglietti per i Mondiali e hanno così aderito al Fifa Pass, il sistema di prenotazione prioritaria dei visti, entro il 15 aprile 2026. Mentre i giocatori, gli allenatori e alcuni membri dello staff di tutte le squadre che parteciperanno alla Coppa del Mondo erano già esentati da tale obbligo, in base alle disposizioni dell’amministrazione volte a dare priorità al rilascio dei visti per il torneo.

Per i cittadini italiani questa misura è sostanzialmente irrilevante, perché l’Italia fa parte del programma Esta/Visa Waiver e normalmente non è soggetta a queste cauzioni. Il provvedimento rappresenta comunque un segnale confortante per tutta l’industria turistica, come la stessa ceo del Wttc Gloria Guevara ha sottolineato nel suo commento: «La decisione è un passo significativo che consentirà a un maggior numero di tifosi di viaggiare liberamente e di vivere uno dei più grandi eventi sportivi del mondo».

Il provvedimento giunge in un momento critico. Gli Stati Uniti, che ospiteranno insieme a Canada e Messico la Coppa del Mondo Fifa 2026, si trovano infatti ad affrontare crescenti preoccupazioni da parte dell’industria turistica globale in merito a politiche che hanno generato timore, incertezza ed esitazione tra i potenziali visitatori.

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