Tassa di soggiorno, oltre 110 milioni versati da Airbnb

Tassa di soggiorno, oltre 110 milioni versati da Airbnb
16 Marzo 12:17 2026

Airbnb ha versato oltre 110 milioni di euro di tasse di soggiorno per conto degli host in Italia, nel 2025. Secondo le stime diffuse dall’azienda, i pernottamenti effettuati tramite Airbnb nel corso dell’anno hanno generato quasi un euro su dieci dell’intero gettito nazionale della tassa di soggiorno. Nel complesso, infatti, i comuni italiani hanno incassato, nel 2025, più di 1,2 miliardi di euro: un anno record, da questo punto di vista.

La riscossione e il versamento diretto della tassa di soggiorno da parte della piattaforma rappresentano uno degli strumenti con cui Airbnb sostiene le amministrazioni locali nella gestione dei flussi turistici e nel rispetto delle normative vigenti. Le somme raccolte costituiscono infatti una voce di entrata significativa per molti comuni, soprattutto in una fase in cui numerose amministrazioni devono fare i conti con margini di bilancio limitati.

L’impatto economico del turismo mediato dalle piattaforme digitali non riguarda soltanto le grandi città. Dalle località costiere ai centri montani, fino ai piccoli borghi dell’entroterra, gli host contribuiscono a distribuire i flussi turistici su territori meno tradizionalmente coinvolti dal turismo di massa.

Matteo Sarzana, country manager di Airbnb Italia, ha dichiarato: «Siamo impegnati a rispettare le normative nazionali e locali e a garantire che le città possano beneficiare delle opportunità offerte dal settore turistico. Crediamo che se l’attuale quadro della tassa di soggiorno venisse ulteriormente semplificato, si potrebbero creare nuove possibilità per sostenere le comunità. Airbnb è pronta a collaborare con le amministrazioni in tutta Italia per raccogliere e versare queste importanti imposte, favorendo un turismo sostenibile in tutto il Paese».

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