Gnv Aurora, battesimo marocchino con la madrina Federica Pellegrini
TANGERI – Il battesimo della nuova ammiraglia Gnv Aurora, svoltosi nel porto marocchino di Tangeri Ville con madrina la nuotatrice olimpica Federica Pellegrini, alla presenza di oltre 500 ospiti, tra cui ministri e istituzioni, segna una svolta decisiva nei collegamenti marittimi tra Europa e Marocco. Ma soprattutto conferma la centralità delle rotte intra-mediterranee nelle strategie di sviluppo della compagnia e il ruolo sempre più rilevante del mercato nordafricano, e in particolare di quello marocchino, all’interno del network Gnv.
Quarta nuova unità entrata in flotta nell’ambito del piano di rinnovamento da 1,3 miliardi di euro che entro il 2030 porterà otto nuovi traghetti, Gnv Aurora è alimentata a gas naturale liquefatto (gnl), e insieme alla gemella Gnv Virgo, operativa dal prossimo 1° luglio, è impiegata sulle rotte tra Tanger Med, Barcellona e Genova a supporto dei flussi passeggeri, del turismo e degli scambi commerciali tra le due sponde del Mediterraneo.
Il capoluogo catalano fungerà da hub di transito per il network di collegamenti tra i tre Paesi, mentre Genova sarà il principale porto di bunkeraggio di gnl per le due unità.
«Con Gnv Aurora stiamo introducendo una nave che rafforza i legami marittimi tra il Marocco, la Spagna e l’Italia», ha dichiarato Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo della divisione crociere del Gruppo Msc e presidente di Gnv. «Ciò favorisce la mobilità, il commercio e rapporti più stretti in tutto il Mediterraneo. In quanto gruppo di aziende, costruiamo più che semplici relazioni: creiamo vere e proprie partnership con una visione a lungo termine, guidate da una prospettiva chiara».
MAROCCO RUOLO-CHIAVE
In quasi vent’anni di operatività in Marocco, Gnv ha trasportato oltre 6 milioni di passeggeri sulle proprie rotte. Nel solo 2025, la compagnia ha movimentato circa 465.000 passeggeri sulle linee marocchine, e si prepara ad affrontare la stagione estiva 2026 con una flotta rinnovata. Pronta a supportare con una capacità potenziata i flussi dell’operazione Marhaba, che ogni anno, tra giugno e metà settembre, coinvolge oltre tre milioni di marocchini residenti in Europa nei viaggi verso il Paese d’origine.
La scelta di Tangeri come sede del battesimo è coerente con la visione del Gruppo Msc sul Marocco, Paese che presidia da oltre 27 anni attraverso attività nei settori container, logistica terrestre, crociere e, appunto, trasporto passeggeri con Gnv. Come ha sottolineato Vago, «il Marocco occupa una posizione unica come punto di incontro per la cultura e il commercio tra Africa ed Europa. Situato al crocevia tra l’Atlantico e il Mediterraneo, contribuisce a rafforzare la rete marittima mediterranea. Forte di una solida tradizione marittima, il Regno è pronto per il futuro. Investimenti mirati nelle infrastrutture portuali, nella connettività marittima e nella logistica stanno trasformando la costa atlantica, diventata un hub essenziale per il trasporto marittimo internazionale. Questi investimenti sostengono sia il commercio che il turismo, che contribuisce con oltre 18 miliardi di dollari all’economia e sostiene migliaia di posti di lavoro».
UN CORRIDOIO VERDE SUL MARE
L’alimentazione a gnl consente a Gnv Aurora una riduzione delle emissioni di CO₂ fino al 50% per unità trasportabile rispetto ai traghetti di vecchia generazione. Sul fronte portuale, la tecnologia cold ironing permette alla nave di allacciarsi alla rete elettrica di terra durante le soste, riducendo l’impatto ambientale sulle comunità locali. «Abbiamo deciso di dedicare le due navi più nuove e tecnicamente più avanzate ai collegamenti tra il Marocco e l’Europa – ha affermato l’amministratore delegato Matteo Catani – Il gnl è il carburante più pulito attualmente disponibile sul mercato, e questo offre la possibilità, in futuro, una volta che sarà disponibile in quantità sufficienti, di sostenere le operazioni con gnl biologico, piuttosto che con quello di origine sintetica».
Ma la prospettiva è ancora più ambiziosa. «Oggi, con le prime due navi a gnl, lanciamo il primo corridoio verde, più sostenibile, tra il Marocco e l’Europa, e poniamo le basi per sviluppi futuri ancora più importanti in termini di riduzione dell’impatto ambientale». Un’apertura che si intreccia con le politiche energetiche del Paese ospitante: «Il Marocco è molto impegnato nella produzione di idrogeno – ha aggiunto il manager – ed è uno degli elementi che è necessario sviluppare per avere un giorno carburanti sintetici. Quindi questo può a lungo termine rappresentare un’opportunità di sviluppo in partnership con il Marocco».
Su Gnv Aurora debutta inoltre la nuova livrea caratterizzata da una foglia verde, simbolo del percorso di sostenibilità della compagnia, accompagnata da un segno grafico ispirato alla connessione elettrica del cold ironing. Un’identità visiva che segnalerà le unità più innovative della flotta.
IL MADE IN MAROCCO SALE A BORDO
Con una stazza lorda di circa 53.000 tonnellate, 218 metri di lunghezza e 25 nodi di velocità massima, la nuova ammiraglia può ospitare fino a 1.700 passeggeri in 426 cabine e trasportare 2.780 metri lineari di carico, dalle due alle tre volte superiore rispetto alle unità sostituite. Complessivamente, ogni viaggio aumenta la capacità tra il 20 e il 50%, a seconda del segmento considerato.
Ma i numeri, da soli, non raccontano le scelte progettuali che distinguono questa nuova unità, presentate da Carole Montarsolo, direttrice generale di Gnv Marocco: «Abbiamo voluto investire tanto anche sul Made in Morocco. Abbiamo cercato di adeguare il nostro servizio, che mantiene ovviamente il taglio italiano, soprattutto nella ristorazione e in alcune parti essenziali della nave, ma affiancato anche al Made in Morocco, quindi con una ristorazione che presenta anche dei piatti del territorio marocchino, ambienti che sono ridisegnati un po’ con lo spirito del Marocco». Il risultato più emblematico è il souk a bordo, uno spazio che «fa rivivere un po’ questo elemento della piazza marocchina, della medina, dove si possono trovare oggetti dell’artigianato locale».
Sul fronte dell’intrattenimento, la novità più rilevante è la partnership con Pixar: un’offerta di animazione dedicata ai più piccoli, pensata per trasformare la traversata, che per le rotte marocchine può essere piuttosto lunga, in un’esperienza di viaggio vera e propria per le famiglie. Per quanto riguarda le sistemazioni, Gnv Aurora introduce una nuova categoria superior, con amenities di livello superiore rispetto alle cabine standard, affiancata alle suite già presenti sulle altre navi e alle tradizionali cabine con e senza oblò. Un’offerta strutturata pensata per rispondere alle esigenze di una clientela sempre più differenziata.
I NUOVI TARGET DI PASSEGGERI
Chi viaggia su queste rotte? La risposta di Catani è precisa: «Storicamente sono linee che sono maggiormente interessate dal traffico etnico, quello che qui chiamano diaspora marocchina. Ci si riferisce in generale alle comunità di marocchini di prima, seconda, terza generazione che vivono in Europa, in Italia, in Francia, in Spagna, in Olanda, ma anche in Svizzera, Austria, che utilizzano frequentemente i nostri servizi per rientrare nelle loro terre e famiglie di origine. Ancora oggi l’85% dei nostri clienti rientra in questa tipologia».
Ma il panorama sta evolvendo. «Si sta sempre di più sviluppando anche il turismo via traghetto», ha sottolineato il ceo, ricordando la collaborazione con l’Ufficio nazionale del turismo marocchino «per sviluppare politiche congiunte di promozione, in modo tale da affiancare sempre di più la via marittima alle altre modalità di trasporto». Il traghetto, in quest’ottica, si propone come soluzione ideale per chi preferisce viaggiare con la propria auto e disporre di spazio a misura di vacanza.
Sul fronte della distribuzione, «le agenzie di viaggi continuano a essere un nostro partner essenziale, privilegiato», ha confermato Catani, annunciando che anche quest’anno Gnv dedicherà alla rete agenziale un evento specifico, questa volta a Marrakesh. Una scelta di sede non casuale: il Marocco non è solo un mercato da connettere, ma anche uno scenario da far vivere ai partner commerciali.
ROTTA VERSO IL 2030
Sullo sfondo di tutto questo c’è una lettura più ampia del contesto mediterraneo. «Ogni volta che vengo in Marocco, personalmente, noto che ci sono sempre dei miglioramenti. C’è una modernizzazione di tutte le infrastrutture portuali, autostradali, ferroviarie, aeroportuali», ha osservato Catani. «Ed è evidente che c’è un’accelerazione verso il 2030, quando il Marocco co-ospiterà con Spagna e Portogallo la Coppa del Mondo Fifa, un evento che incrementerà ulteriormente i flussi turistici e la domanda di mobilità tra le due sponde. Condividendo questo approccio a lungo termine, il nostro obiettivo è fare la nostra parte in questo percorso, dare ciò che il Marocco merita e necessita in termini di collegamenti marittimi con l’Europa».


