Area Schengen, l’Ue: “Eliminare i controlli alle frontiere”

Area Schengen, l’Ue: “Eliminare i controlli alle frontiere”
05 Giugno 11:19 2026

Significativa pronuncia della Commissione Ue che ha ribadito il suo impegno a preservare la libera circolazione e la sicurezza all’interno dello spazio Schengen. In tale contesto, i pareri includono raccomandazioni volte alla graduale eliminazione dei controlli alle frontiere interne.

In una circolare di ieri – giovedì 4 giugno – la Commissione ha osservato che gli Stati membri hanno il diritto di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere quando si trovano ad affrontare una grave minaccia all’ordine pubblico o alla sicurezza interna. Tale possibilità è stata utilizzata a causa di preoccupazioni legate a minacce alla sicurezza e alla situazione migratoria.

Ma è stato anche evidenziato che i controlli alle frontiere interne hanno conseguenze per gli Stati membri limitrofi. Per questo motivo, le misure volte a limitare l’impatto sui lavoratori transfrontalieri e sulle comunità locali sono considerate essenziali. Secondo la Commissione, il processo strutturato di dialogo e consultazione coordinato dal coordinatore Schengen ha contribuito a ridurre i tempi di attesa e a migliorare il coordinamento operativo e lo scambio di informazioni.

La Commissione Ue ha inoltre sottolineato che la prossima piena attuazione del Patto sulla migrazione e l’asilo dovrebbe rafforzare le condizioni necessarie per la graduale revoca dei controlli alle frontiere interne. Il patto mira a rafforzare la gestione delle frontiere esterne dell’Ue e a fornire agli Stati membri strumenti più efficaci per contrastare i movimenti non autorizzati all’interno dello spazio Schengen.

Si prevede che anche i nuovi sistemi europei (Ees) di gestione delle frontiere svolgeranno un ruolo importante. Il sistema di ingresso/uscita, pienamente operativo da aprile di quest’anno, insieme alla futura implementazione del sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (Etias), rafforzerà il monitoraggio degli attraversamenti alle frontiere esterne dell’Ue e migliorerà la supervisione degli ingressi e delle uscite.

Nel documento la Commissione ha inoltre affermato che sono disponibili alternative efficaci ai controlli alle frontiere interne. Tra queste figurano i controlli di polizia non sistematici, le tecnologie di identificazione biometrica mobile e i sistemi di localizzazione dei veicoli. In molti casi, gli Stati membri applicano già controlli basati sul rischio che assomigliano ai controlli di polizia non sistematici e che potrebbero gradualmente sostituire i controlli alle frontiere.

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L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.

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