Obiettivo America Latina: Enit in prima fila a Fit Buenos Aires
C’è tanta Italia alla Feria Internacional de Turismo (Fit) in corso a Buenos Aires fino al domani 29 settembre. L’Enit, infatti, è presente alla principale borsa turistica dell’America Latina con uno stand istituzionale nel Pabellón Internacional.
Oltre a una conferenza stampa sul tema “Turismo: motore di sviluppo e nuove opportunità” e da un aperitivo italiano per tutti i partecipanti, la folta delegazione istituzionale guidata dall’amministratore delegato di Enit Spa, Ivana Jelinic, da Augusto Sartori, consigliere di amministrazione e dai deputati Gianluca Caramanna (consigliere del ministro del Turismo per i rapporti istituzionali), Andrea Gnassi e Luca Toccalini.
All’interno dell’area lounge allestita nello stand, i rappresentanti istituzionali svolgeranno una serie di incontri operativi con le associazioni degli italiani in Argentina e le autorità locali per consolidare i legami bilaterali e delineare nuove prospettive di collaborazione in ambito turistico.
La missione italiana a Buenos Aires poggia su fondamenta economiche particolarmente solide, evidenziate dalle più recenti analisi dell’Ufficio Studi Enit su dati della Banca d’Italia, Enac e ForwardKeys. Nel 2025, infatti, sono stati circa 5,9 milioni i pernottamenti, per una spesa complessiva che ha raggiunto i 536,4 milioni di euro (+3,4%). Numeri che collocano l’Argentina al secondo posto tra i Paesi d’origine di tutto il continente sudamericano, rappresentando da sola il 21,4% del totale dei passeggeri dell’area con 381mila arrivi aerei.
La motivazione che spinge i turisti argentini a recarsi in Italia è spesso più profonda del semplice desiderio di viaggio. Per molti significa riscoprire le proprie radici e l’origine della propria famiglia, data la forte incidenza della comunità italiana nel Paese. Non.a caso, sempre lo scorso anno sono state ben 1,2 milioni le notti trascorse in visita ai parenti di va in vacanza in Italia.
«Argentina e Italia – è il messaggio del ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, in occasione della Fit – sono unite da radici profonde, da legami familiari e da una storia che vive attraverso milioni di italo-discendenti. Nel 2025 oltre 448mila visitatori argentini hanno soggiornato in Italia, in crescita di quasi il 4% rispetto al 2024, grazie soprattutto al traino del turismo culturale (+17,5% di arrivi), ma anche del turismo spirituale e di quello balneare».
«Ma il rapporto che il nostro Paese nutre con l’Argentina – prosegue Mazzi – possiede un valore che va oltre i numeri. Per molti viaggiatori l’Italia non è soltanto una destinazione: è il luogo delle proprie radici, della storia familiare e di un’identità da riscoprire. Un legame forte, che si traduce in un turismo di qualità, capace di generare valore per i territori, sostenere le produzioni tipiche, favorire la scoperta delle destinazioni meno note».
«La Fit – conclude il ministro – rappresenta per noi un’occasione preziosa per rafforzare questo rapporto e raccontare l’Italia che abbraccia i suoi figli. È proprio pensando agli italiani all’estero e agli italo-discendenti che abbiamo sviluppato Italea. Si tratta di una piattaforma promossa con il ministero degli Esteri e con Enit e accessibile anche da Italia.it, pensata per accompagnare i viaggiatori alla scoperta dei luoghi delle loro origini, valorizzando il patrimonio di identità, tradizioni e relazioni custodito dai nostri territori».


