Aeroporti, un sistema per gestire i picchi di traffico

Aeroporti, un sistema per gestire i picchi di traffico
17 Settembre 13:28 2026

Rendere più agile la gestione aeroportuale a fronte dei flussi sempre più alti del traffico aereo europeo. È il compito di Grams, la piattaforma software dell’azienda informatica Softlab e utilizzata negli aeroporti di Fiumicino, Ciampino e Catania.

Del tema si è occupato Fabrizio Pasanisi, manager di Softlab, durante Ide (Industry Digital Evolution 2026), che si è svolto a Brindisi dall’8 all’11 settembre.

Grams non si occupa del controllo del traffico aereo radar o di una rotta in senso stretto, gestito da Enav), ma è un sistema intelligente per l’ottimizzazione e il coordinamento logistico a terra in base all’andamento dei voli.

Un discorso quanto mai appropriato alla luce dei numeri estivi diffusi da Eurocontrol: tra giugno e agosto il traffico aereo europeo ha raggiunto i massimi storici, con una media di 35.959 voli al giorno, il 2,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con 66 nuovi record giornalieri. Il 10 luglio è stato inoltre raggiunto il massimo storico della rete europea, con 37.640 voli in un solo giorno.

Le nuove sfide della gestione aeroportuale

Volumi così alti rendono ancora più rilevante una delle sfide meno visibili della gestione aeroportuale, come indica Softlab: dietro ogni partenza devono essere coordinate continuamente informazioni su voli, mezzi, turni, personale e attività operative, prodotte e utilizzate da organizzazioni differenti. Ma non tutte hanno la stessa origine o lo stesso livello di affidabilità.

A differenza di altre infrastrutture, negli aeroporti molte informazioni operative dipendono anche da chi le inserisce e le aggiorna. Un dato può quindi arrivare in ritardo, essere incompleto o non risultare immediatamente coerente con altre informazioni disponibili.

Per questo motivo bisogna confrontare dati provenienti da fonti diverse e verificarne la coerenza, così da restituire agli operatori una fotografia il più possibile attendibile di ciò che sta accadendo.

Ecco perché il digital twin (la rappresentazione virtuale dinamica di un sistema fisico reale) nella gestione aeroportuale non è una semplice replica digitale dello scalo, ma uno strumento capace di mettere in relazione quello che sta accadendo a voli, risorse e attività.

«La complessità di un aeroporto – ha sottolineato Pasanisi – non dipende solo dal numero di sistemi coinvolti. Nello stesso processo lavorano organizzazioni diverse, che non appartengono a un’unica catena di comando ma devono condividere informazioni e coordinarsi continuamente. La tecnologia deve riuscire a restituire una visione comune di ciò che sta accadendo».

All’interno dello stesso scalo operano contemporaneamente gestore aeroportuale, compagnie aeree, handler, enti di controllo e sicurezza e altri soggetti indipendenti, ciascuno con responsabilità e sistemi differenti.

La qualità del dato diventa quindi anche un problema di coordinamento. Un’informazione inserita in ritardo o non aggiornata può attraversare più sistemi e incidere sulle attività successive.

Il ruolo delle piattaforme digitali

E qui entrano in scena le piattaforme digitali, che hanno il compito di mettere in relazione queste informazioni e renderle utilizzabili all’interno dello stesso processo operativo. Grams, ad esempio, integra dati relativi a voli, turni, disponibilità e qualifiche del personale, mezzi e attività a terra, consentendo di riorganizzare le risorse quando ritardi o altri imprevisti modificano la programmazione.

Naturalmente i sistemi aeroportuali devono continuare a funzionare mentre vengono aggiornati.

Un aeroporto opera 24 ore su 24 e le finestre disponibili per intervenire sui software sono poche, brevi e concordate con il gestore. Anche manutenzione e aggiornamenti devono quindi essere pianificati in modo da ridurre al minimo la finestra di intervento e dunque limitare le conseguenze sull’operatività.

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore