Affitti brevi, in vigore le nuove regole Ue

Affitti brevi, in vigore le nuove regole Ue
20 Maggio 14:18 2026

Affitti brevi versione Ue. Da oggi, mercoledì 20 maggio, sono in vigore i nuovi vincoli comunitari, anche se non tutto sarà immediatamente operativo, come chiarisce Il Sole 24 Ore.

Il testo punta a consolidare la comunicazione di dati e informazioni relativi a questo tipo di locazioni e, in qualche modo, anticipa le prossime riforme: “Il Piano casa europeo atteso entro l’estate – scrive il quotidiano di Confindustria – conterrà anche un nuovo regolamento proprio su queste attività”.

DALL’ITALIA ALL’EUROPA

La riforma voluta in Italia dal ministero del Turismo targato Santanchè non hanno fatto altro che anticipare l’assetto imposto da Bruxelles. Dal primo gennaio 2025, lo ricordiamo, è obbligatorio il Codice identificativo nazionale (Cin) per gli immobili, che consente una tracciabilità migliore. La Banca dati nazionale delle strutture ricettive e degli immobili destinati agli affitti brevi, tenuta proprio dal Mitur, permette di monitorare in maniera più completa il fenomeno.

LE NOVITÀ

Ora il regolamento comunitario punta ad aggiungere alcuni elementi. In particolare, l’articolo 9 introduce l’obbligo per le piattaforme online di affitti brevi – ricorda Il Sole 24 Ore – di trasmettere “i dati relativi alle attività e i numeri di registrazione. Un adempimento che, però, non è ancora operativo. Dovrà, in linea generale, riguardare i dati relativi alle attività per ciascuna unità, assieme al numero di registrazione corrispondente fornito dal locatore, all’indirizzo specifico dell’unità e all’Url dell’annuncio. Non sono, però, state ancora predisposte le specifiche tecniche che consentono di attivarlo: il governo ci sta lavorando”.

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