Club Med, il rilancio: «L’all inclusive siamo noi»

Club Med, il rilancio: «L’all inclusive siamo noi»
11 Maggio 10:22 2023 Stampa questo articolo

Il dopo pandemia sembra consolidare l’all inclusive per chi cerca garanzie, sicurezza e pochi pensieri, e Club Med intende ribadire il suo ruolo da pioniere.

«Il leisure è un territorio che pratichiamo dagli anni Cinquanta, è vero che oggi tante altre realtà hanno iniziato a proporre il tutto incluso, ma la cosa importante per noi è rimanere con la nostra identità e con i nostri elementi distintivi, l’expertise non è una cosa che si può replicare con facilità e in poco tempo – commenta Rabeea Ansari, managing director Southern Europe & emerging markets – La formula all inclusive aiuta in questo contesto di insicurezze, fattori esterni che non possiamo controllare e inflazione, che certamente ha impattato anche sulle nostre tariffe, ma il tutto incluso consente di avere un certo controllo sul budget».

Club Med torna ai livelli pre pandemici e chiude il 2022 con un volume d’affari raddoppiato pari a 1,7 miliardi di euro, recuperando il 99% del valore rispetto allo stesso periodo del 2019, e con un margine operativo lordo di 309 milioni di euro.

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Rabeea Ansari, managing director Southern Europe & emerging markets Club Med

Grazie alle performance dell’Europa e delle Americhe, e nonostante l’impatto delle residue restrizioni ai viaggi in Asia e della recrudescenza del Covid-19 in Cina, il reddito operativo è stato pari a 98 milioni di euro, tornando al valore pre-pandemico.

Il trend prosegue: a gennaio e febbraio 2023 il volume d’affari ha raggiunto il valore mensile più alto degli ultimi anni grazie al 77% di occupazione delle camere e il numero di clienti è aumentato del 29% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche le partenze prenotate hanno visto una crescita rispetto allo stesso periodo del 2022, facendo segnare un aumento del 36% per il primo semestre e del 23% per il secondo semestre.

Risultati che, secondo la manager, vanno a corroborare l’importanza strategica di Club Med contro le voci di vendita che definisce «irrilevanti. Fosun in una nota ha confermato che il settore turismo non è in vendita, nel suo portfolio travel ci sono diverse aziende e Club Med è la più profittevole».

I risultati in Italia

In Italia il 2022 ha visto una crescita del 53% nel volume d’affari ritornando e superando i livelli di attività pre-pandemia. Negli ultimi anni gli italiani hanno scoperto ancora di più le mete locali. Nel 2022 gli ospiti italiani del Club Med di Cefalù sono aumentati del 200% rispetto al 2019. Risultati positivi anche per le vacanze invernali al Club Med Pragelato Sestriere, che hanno visto un aumento del 100% negli ultimi 3 anni, con una crescita del 35% per il target delle famiglie.

Inoltre, nel 2022, il 37% dei clienti italiani ha infatti scelto la formula Exclusive Collection. E l’Italia si conferma inoltre un mercato ad alto potenziale, dato che il 70% dei clienti italiani sono nuovi.

Tra i fattori che, secondo la manager, hanno portato il gruppo a questi risultati rientra il posizionamento premium, il 95% del portfolio è composto da 4 Tridenti e con gamma Exclusive Collection.

I piani per la crescita

La gamma Exclusive Collection entro il 2025 aumenterà del 15% rispetto al 2022 e accoglierà più di 175.000 clienti. I piani di espansione sono in generale corposi, si parla di Sudafrica, Benin, Borneo malese, Giappone, Corea del Sud, Cina, «Cerchiamo sempre nuove possibilità. Tra 2023 e 2025 avremo 17 nuovi resort in progetto e 10 ampliamenti e ristrutturazioni. Per il 2025 arriverà il San Sicario a Sestriere, 2025 e siamo comunque in cerca di nuove opzioni in Italia e nel Mediterraneo».

Anche se lo sviluppo in Europa e nel nostro Paese soffre di alcuni condizionamenti. «Per aprire nuovi resort due cose sono per noi importanti, l’ampio spazio per le attività sportive, e ora nel Mediterraneo è diventato un po’ difficile, e poi la possibilità di acquistare resort esistenti, che vuol dire negoziare e trattare con famiglie o fondi di investimento, è un processo più lungo e i proprietari devono decidere di investire e questo non sempre accade».

Il rapporto con le agenzie

E dopo il debutto dell’anno scorso, per il trade Club Med conferma la convention che sarà annuale e che per il 2023 è prevista a novembre a Marrakech. La prossima settimana poi «avremo un evento con le agenzie e l’ente del turismo della Repubblica Dominicana, per la promozione della destinazione e e dei due nostri resort, Punta Cana e Miches, quest’ultimo secondo nelle vendite italiane dopo le Maldive», conclude la manager.

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Mariangela Traficante
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