Il Tar del Lazio riapre uno spazio di certezza per il comparto balneare di Fiumicino, con possibili riflessi positivi anche sulla programmazione turistica del litorale romano. Con una sentenza appena pubblicata, il Tribunale amministrativo ha infatti accolto i ricorsi contro il provvedimento che dichiarava inesistenti 27 concessioni demaniali marittime, confermandone la validità fino al 2033.
RIFLESSI NAZIONALI?
Si tratta di un passaggio rilevante non solo a livello locale. Su 110 concessioni complessive presenti a Fiumicino, sono ora 27 i titoli confermati, in un quadro che FederBalneari definisce di portata nazionale per l’intero settore. Il nodo è particolarmente sensibile perché riguarda la continuità delle attività, in una fase delicata per la stagione balneare e per l’operatività delle imprese.
I COMMENTI
Secondo il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, il momento richiede «responsabilità» per tutelare sia le aziende, sia la stagione estiva. Dello stesso tenore il commento di FederBalneari Italia, che rivendica il lavoro svolto sul fronte dei ricorsi, sottolineando il valore della decisione come precedente importante per il comparto.
Dal punto di vista turistico, l’aspetto più rilevante è quello della stabilità. Alberto Cecere, presidente di FederBalneari Fiumicino, sottolinea infatti come le sentenze consentano «continuità certa del servizio», oltre a una visione di più lungo periodo per programmare turismo e investimenti. Un elemento non secondario per una destinazione balneare che vive di stagionalità, ma che ha bisogno di certezze per pianificare offerta, servizi e sviluppo.
COSA HA DETTO IL TAR
Nel merito, il Tar ha riconosciuto la validità delle concessioni rilasciate attraverso procedure comparative conformi ai principi di trasparenza e pubblicità, distinguendole dalle proroghe automatiche ritenute non compatibili con il diritto europeo. Un punto giuridico che potrebbe avere effetti anche oltre il solo territorio di Fiumicino.
Dopo le sentenze, FederBalneari ha già avviato un confronto con il Comune per definire i prossimi passaggi operativi. L’obiettivo, ora, è accompagnare una fase di transizione ordinata, salvaguardando servizi, imprese e attrattività della destinazione, in vista della piena stagione turistica.



