Un turismo meno congestionato, orientato al valore del ricordo e capace di valorizzare i territori fuori dai circuiti di massa. Questa la strategia emersa a Roma presso il centro multimediale dell’Ente del turismo spagnolo, dove Civitatis ha tracciato le linee guida per la stagione estiva insieme a Turespaña. L’incontro ha acceso i riflettori su una filosofia aziendale che antepone la qualità alla quantità, focalizzandosi su mete considerate più sicure e rigeneranti nell’attuale scacchiere internazionale.
A delineare gli ottimi risultati e i piani di sviluppo del marketplace, tra i leader globali per le visite guidate e le attività in lingua italiana e spagnola, è stata Sofia Visinoni, Italy communication specialist di Civitatis.
Il 2026 segna una fase di profonda evoluzione per l’azienda, coincisa con l’arrivo del nuovo ceo Andrés Spitzer e il debutto di un’applicazione mobile completamente rinnovata, sviluppata per rendere l’esperienza d’acquisto ancora più immediata. Dietro l’ampio catalogo della piattaforma – che conta oltre 90 mila attività distribuite su 4.000 destinazioni in 160 Paesi, con una media di 1,2 milioni di utenti mensili – opera un team interno di oltre 50 professionisti dedicato esclusivamente alla selezione e al controllo dei fornitori.
Il mercato italiano si attesta come uno dei motori trainanti della piattaforma, forte di una sinergia strettissima con le agenzie di viaggi. Sono infatti più di 7mila i punti vendita partner nella penisola, con oltre il 90% delle agenzie di viaggi italiane che usano abitualmente il portale B2B dedicato, incentivato da una commissione tra l’8 e il 10%.
I dati del primo trimestre del 2026 certificano la solidità del trend: le prenotazioni complessive da parte degli utenti italiani sono aumentate del 16,31% su scala globale, con un picco del 18,43% per quanto riguarda la sola Spagna. Un legame, quello tra i due Paesi, ormai strutturale e slegato dalle logiche della stagionalità, come dimostrano i dati consolidati dello scorso anno: nel 2025 sono stati 5,7 milioni gli italiani che hanno visitato la penisola iberica, supportati da oltre 11,2 milioni di passeggeri aerei, con la rotta tra Roma Fiumicino e Madrid Barajas stabilmente in cima alle preferenze del traffico nazionale.
Se Siviglia, Barcellona e Madrid continuano a guidare la top 10 delle città spagnole più amate dagli italiani su Civitatis (seguite dalle località dell’Andalusia e da Palma di Maiorca per il segmento balneare), la vera scommessa per i prossimi mesi guarda alla diversificazione e alla sostenibilità.
Insieme a Turespaña è stato tracciato un itinerario alternativo dedicato alla “Spagna Verde”, lontano dalle rotte tradizionali che assorbono il 70% dei flussi concentrati tra grandi metropoli e arcipelaghi (Baleari e Canarie). La risposta alla ricerca di climi più miti e vacanze rigeneranti è rappresentata dall’eleganza di San Sebastián, l’avanguardia culturale di Bilbao, il fascino nobile della Cantabria a Santander, fino agli scorci medievali e ai canyon della Spagna verticale nei Pirenei aragonesi.
Al di fuori del territorio iberico, il piano d’azione per l’estate si concentra su un ventaglio di mete ad alto tasso esperienziale e naturalistico: dalle attività outdoor a Madeira e nelle Azzorre (incentrate su trekking e avvistamento cetacei), alle spiagge di Minorca e Milos. Non mancano le mete italiane nel portfolio Civitatis. Sofia Visinoni ha sottolineato la ricchezza del turismo identitario e culturale di Palermo, valorizzato attraverso percorsi insoliti dedicati all’enogastronomia o all’antimafia.
La presentazione si è conclusa coerentemente con lo spirito esperienziale del brand: un itinerario enogastronomico guidato nel cuore di Trastevere, a Roma, che ha permesso ai partecipanti di testare la migliore tradizione della Capitale.



