Agenzie di viaggi? Un passaggio obbligato per il futuro di Iberia. È questo uno dei capisaldi del Plan de Vuelo 2030 della compagnia aerea spagnola, un programma di sviluppo che non prescinde dalla distribuzione tradizionale come ha ribadito a chiare lettere Adolfo Garcia Serrano, senior manager trade in un’intervista alla testata specializzata Hosteltur, nella quale evidenzia che la strategia per assicurarsi una crescita nei prossimi cinque anni passa attraverso il consolidamento della collaborazione con le agenzie.
Serrano spiega che il trasporto aereo sta vivendo un momento di grande trasformazione, ancor più radicale rispetto alla svolta epocale del biglietto elettronico vissuta negli anni ‘90: «Siamo un’industria che vende posti a sedere, ma ora vogliamo trasformarci in un’industria che vende esperienze. Un processo che dobbiamo portare avanti insieme agli agenti di viaggi e agli altri attori della distribuzione turistica. Ecco perché il futuro della distribuzione passa attraverso una costruttiva collaborazione tra compagnie aeree e agenti. I prodotti sono sempre più sofisticati e le agenzie svolgono un ruolo chiave nella costruzione di nuove esperienze».
Il manager di Iberia sostiene che «la tecnologia non sostituirà l’agente di viaggi, ma gli fornirà strumenti migliori per gestire prodotti sempre più complessi vedi i segmenti Mice, viaggi aziendali, di lusso, inclusa l’intelligenza artificiale, che permetterà un ambiente più collaborativo tra la compagnia aerea e il canale retail per elevare il livello di servizio che offriamo ai nostri clienti».
Altro passaggio chiave presente nel Plan de Vuelo 2030 di Iberia è l’ampliamento della flotta di aeromobili a lungo raggio che passeranno da 50 a 70 macchine, favorendo così il potenziamento dell’offerta long haul e di conseguenza l’allestimento – da parte delle adv partner – di pacchetti di viaggio verso destinazioni lontane.



