Il piano Ue per il turismo piace all’Ectaa e al Mitur

Il piano Ue per il turismo piace all’Ectaa e al Mitur
05 Novembre 11:44 2026

Piena condivisione dell’Ectaa, (l’associazione che raccoglie oltre 70mila agenzie di viaggi e t.o. europei), alla strategia annunciata da Bruxelles su turismo sostenibile e alta connettività, presentata dalla Commissione Ue.

L’Ue indica la strada

Nella nuova tabella di marcia, infatti, viene indicata una vera e propria direzione ambiziosa per le destinazioni, i viaggiatori e l‘intera comunità del settore turistico.

Un atto dovuto dall’Ue, visto che il turismo rappresenta un pilastro dell’economia e del tessuto sociale europeo, contribuendo per il 10% al valore aggiunto lordo dell’Unione e sostenendo oltre 20 milioni di posti di lavoro in tutti i territori.

Sebbene il turismo europeo abbia dimostrato una notevole resilienza di fronte a cambiamenti geopolitici, mutamenti climatici e abitudini di consumo in evoluzione, un approccio europeo coordinato è essenziale per guidare una crescita sostenibile e mantenere la posizione globale dell’Europa come destinazione leader a livello mondiale.

Nel dettaglio, la strategìa Ue poggia su diversi passaggi-chiave: innanzitutto un turismo equilibrato supportato dalla proposta di raccomandazione del Consiglio e dal kit di strumenti anche tecnologici per armonizzare la domanda dei visitatori, con la capacità delle destinazioni locali di organizzare un’adeguata ospitalità.

Una mossa, questa, che può contribuire ad alleviare la pressione sui luoghi più affollati e a proteggere gli ecosistemi locali e il benessere dei residenti. L’altro elemento fondamentale è la connettività rafforzata: i trasporti sono il fondamento del viaggio e pertanto si deve operare affinchè siano efficienti investendo sulla intermodalità.

Ectaa elogia in particolare la Commissione europea per aver affrontato i principali fattori abilitanti strutturali nella nuova strategia e accoglie con favore le iniziative mirate in materia di ferrovia, regolamentazione del trasporto aereo, noleggio auto transfrontaliero e soluzioni integrate di biglietteria.

Mantenere collegamenti di trasporto affidabili e a prezzi accessibili è fondamentale soprattutto per le regioni remote, insulari e costiere, per sfruttarne appieno il potenziale e distribuire i visitatori in modo più uniforme.

L’Ectaa, inoltre, accoglie con favore l’impegno della Commissione a modernizzare il quadro Iva applicabile alle adv e ai tour operator, eliminando le distorsioni del mercato e creando condizioni di parità eque e moderne.

L’Unione (europea) fa la forza nelle criticità geopolitiche

Tra i punti del documento Ue più apprezzati dall’Ectaa c’è quello relativo alle politiche e alla pianificazione basate sui dati con la creazione dello Spazio comune europeo dei dati sul turismo e dell’Osservatorio del turismo, che fornirà all’intero ecosistema analisi affidabili, consentendo un processo decisionale più informato e una pianificazione sostenibile.

Il lancio dell’Accademia del turismo dell’Ue e delle reti collaborative affronterà le lacune cruciali, dotando i lavoratori delle competenze digitali e verdi necessarie per soddisfare le aspettative delle imprese turistiche e dei viaggiatori di domani.

Infine, il  quadro abilitante per le Pmi – visto che le piccole e medie imprese rappresentano il 99% delle attività turistiche – gli impegni a ridurre la burocrazia superflua e a semplificare l’accesso ai finanziamenti costituiscono una base ideale per l’innovazione.

«Accogliamo con favore la strategia europea per il turismo sostenibile della Commissione – ha commentato il presidente di Ectaa, Heli Mäki-Fränti – considerandola una visione lungimirante per garantire il futuro dei viaggi. Flussi turistici equilibrati, connettività affidabile, soprattutto per le regioni remote, e accesso a dati condivisi sono essenziali per rendere il turismo sostenibile sia per le destinazioni che per i visitatori. Le agenzie di viaggi e i tour operator sono pronti ad agire da catalizzatori in questa trasformazione, guidando i viaggiatori verso gemme autentiche e meno conosciute e contribuendo a realizzare un modello turistico europeo più equilibrato e resiliente».

A commentare questo nuovo documento Ue è intervenuto anche Eric Dresin, segretario generale di Ectaa: «Il nostro settore ha dimostrato grande resilienza negli ultimi anni, ma non possiamo darla per scontata. Le imprese si trovano ad affrontare costi crescenti e incertezza, mentre la concorrenza rimane forte. Accogliamo quindi con favore la strategia della Commissione come un’opportunità per dare al turismo l’attenzione e il sostegno che merita. Un settore turistico europeo forte ha bisogno di un contesto imprenditoriale competitivo e della capacità di investire nel suo futuro».

Nella nota di plauso Ectaa evidenzia lo sforzo pianificato dall’Ue perché gli intermediari di viaggio possano guidare flussi turistici sostenibili ed equilibrati: gli agenti di viaggio e i tour operator svolgono un ruolo indispensabile nel plasmare i modelli di visita e nel mettere in contatto i consumatori con diverse destinazioni e fornitori di servizi in tutta Europa.

Grazie alla conoscenza approfondita delle destinazioni e a una consulenza proattiva, i consulenti di viaggio contribuiscono a indirizzare la domanda dalle aree sature e dalle stagioni di punta verso destinazioni emergenti e meno conosciute e viaggi fuori stagione.

Mazzi: «L’Europa riconosce il turismo come economia chiave»

Anche il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, accoglie con favore la strategia Ue per il turismo sostenibile adottata dalla Commissione europea. «Per la prima volta – sottolinea – l’Europa riconosce il turismo come una delle economie chiave del continente, motore di crescita, occupazione e sviluppo territoriale. È un passaggio storico».

«Condividiamo i quattro pilastri della strategia: competitività, sostenibilità e resilienza, cooperazione internazionale, investimenti e governance – nota Mazzi – Competitività, sostenibilità e coesione territoriale devono procedere insieme, servono risorse adeguate e strumenti concreti. Dobbiamo superare stagionalità e concentrazione dei flussi, valorizzando aree interne e rurali, accessibilità, itinerari culturali e patrimonio diffuso. E investire nella transizione digitale e nelle competenze di imprese, destinazioni e amministrazioni, perché la sostenibilità ha costi per tutti gli operatori del settore».

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L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.

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