Mazzi striglia i media: «Basta catastrofismo»

Mazzi striglia i media: «Basta catastrofismo»
22 Aprile 13:42 2026

Strigliata del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi nei confronti dei media accusati di impiegare toni allarmistici riguardo alla crisi in Medio Oriente. Un eccessivo «sensazionalismo» su certe aree del mondo e sulle possibili conseguenze della guerra sulla stagione estiva. Nel suo intervento a Roma, al forum di Federturismo Investire nel turismo italiano, il ministro non ha usato mezzi termini: «In altri Paesi, come Francia, Spagna e Germania, la narrazione sul Golfo e sulle ripercussioni sul travel sono state più calibrate. Credo che sia questo il modo giusto di trattare l’argomento perché il turismo è un settore che non vale solo il 13% del Pil (oltre 240 miliardi di euro), ma se consideriamo anche l’indotto raggiunge il 27%. Più del doppio. Dobbiamo tutelare questo comparto così prezioso. E l’informazione deve essere sempre corretta anche perché il destinatario è il cittadino e c’è un dovere etico da seguire».

Mazzi ha poi fatto riferimento all’incontro avuto ieri, martedì, con i tour operator e le agenzie di viaggi «inviperiti per come certe notizie stiano danneggiando la filiera turistica, anche in termini di prenotazioni. Tra l’altro – ha aggiunto – siamo in possesso di previsioni per l’estate 2026 che tracciano una tendenza positiva con crescita di traffici d’Oltreoceano, in particolare dagli Usa verso il nostro Paese. A parte alcune aree critiche, tutto il resto del mondo è aperto ai viaggiatori e quindi ci sono tante destinazioni raggiungibili. Non capisco perché vengono lanciati allarmi a viaggiatori che hanno una destinazione finale  assolutamente tranquilla, creando allarmismo addirittura sul transito. Inviterei tutti, soprattutto i media, a essere molto responsabili».

Riguardo all’incontro con le associazioni di categoria, Mazzi è stato rassicurante: «Ho raccolto le istanze della filiera e condivido le loro preoccupazioni. Cercheremo di trovare le risorse per approntare delle contromisure. E siamo fortemente impegnati anche nell’Ue per realizzare un Fondo europeo per il turismo in grado di sostenere le imprese soprattutto in momenti come questi».

La chiosa del ministro riprende le prime parole del suo intervento all’evento di Federturismo: «Per me turismo fa rima con ottimismo, e credo di essere arrivato nel ministero perché la stessa imprenditoria del settore è pervasa da questo spirito costruttivo. Ma dovremmo esserlo tutti».

Foto dell’ufficio stampa Mitur.
  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.

Guarda altri articoli