Assorbire l’impatto della crisi mediorientale con una flessione contenuta, puntando sul recupero nell’ultimo quadrimestre del 2026. CartOrange svela i piani per l’immediato futuro, dopo un 2025 in crescita e un avvio del nuovo anno a +8%.
In un contesto segnato da una nuova fase di instabilità internazionale, dunque, CartOrange punta ad affrontare con prontezza un mercato turistico divenuto più complesso. Le tensioni nel Golfo stanno incidendo sull’andamento delle prenotazioni, alimentando maggiore cautela da parte dei viaggiatori e contribuendo a ridisegnare la geografia della domanda, con effetti sia sulla scelta delle destinazioni sia sui tempi di decisione.
I NUMERI
Nell’anno fiscale, compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 agosto 2025, il giro d’affari ha superato i 40 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio precedente e il Gross Travel Margin ha raggiunto circa 6,8 milioni, con una marginalità pari al 17% sul Travel Value.
I risultati riflettono la gestione efficace del pricing, accanto a una selezione attenta dei fornitori nel comparto tour operating oltre alla solida collaborazione con i partner sul fronte dell’intermediazione. L’Ebitda si è posizionato intorno al 5%, evidenziando una buona capacità di generazione di margine operativo sui ricavi.
A rafforzare ulteriormente il profilo è soprattutto la solidità finanziaria: CartOrange presenta una posizione netta solida, non registra esposizioni nei confronti del sistema bancario e può contare su una struttura dei costi particolarmente leggera. Una configurazione resa possibile dal proprio modello organizzativo, fondato sulla relazione stretta tra il centro dell’azienda e una rete capillare di 450 consulenti per viaggiare presenti sul territorio, a diretto contatto con il cliente finale.
È questa prossimità al mercato che consente di cogliere rapidamente i segnali del cambiamento, leggere con tempestività gli spostamenti della domanda e riorientare l’offerta in modo efficace. La capillarità della rete non è quindi soltanto un asset commerciale, ma un vero fattore di resilienza: consente all’azienda di restare vicina ai viaggiatori anche nelle fasi di maggiore incertezza e di trasformare la conoscenza diffusa del mercato in capacità di adattamento.
A questo si aggiunge una forte reattività commerciale, che permette all’azienda di adattare le proposte al mercato, accompagnando consulenti e clienti in una fase in cui flessibilità e capacità di lettura del contesto diventano decisive.
ROMANO: «STRUTTURA SOLIDA, CONTRAZIONE CONTENUTA»
«Arriviamo a questa fase di mercato dopo mesi molto positivi e un esercizio 2024-2025 che ha confermato la qualità del nostro percorso di crescita – sottolinea Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange – I risultati economici raggiunti ci consegnano un’azienda solida, liquida e con una struttura agile. È una condizione che oggi ci consente di affrontare una fase complessa con realismo, ma senza allarmismi, continuando a sostenere la rete dei consulenti per viaggiare e a garantire ai clienti un presidio consulenziale forte e continuativo».
«Il 2026 – prosegue Romano – si sta delineando come un anno fuori dall’ordinario per tutto il settore turistico, ma affrontiamo questa fase con lucidità e fondamenta molto solide. Alla luce del contesto attuale e delle informazioni di cui disponiamo, a oggi, riteniamo di poter assorbire l’impatto della turbolenza con una contrazione ancora contenuta, che nei diversi scenari considerati si colloca in una forbice compresa tra il -7% e il -12%. È una previsione prudente, ma coerente con le caratteristiche del nostro modello che ci consente di leggere rapidamente l’evoluzione della domanda, diversificare prodotti e destinazioni, offrendo ai clienti proposte coerenti rispetto al nuovo contesto. È questo che ci fa guardare ai prossimi mesi con cautela, ma anche con fiducia».
CartOrange continuerà, quindi, a supportare la propria rete di consulenti per viaggiare attraverso strumenti, competenze e capacità di riposizionamento dell’offerta, facendo leva anche sul contributo del tour operator interno e sul dialogo costante con partner e fornitori.


