L’Aeroporto di Olbia chiude da gennaio per 45 giorni

06 Settembre 07:00 2019 Stampa questo articolo

L’aeroporto di Olbia Costa Smeralda chiude per il restyling programmato per 45 giorni a partire da gennaio 2020. I lavori di ammodernamento, per un importo complessivo di 32 milioni di euro, riguardano il prolungamento della pista di volo, l’adeguamento delle piazzole di sosta degli aeromobili, l’ampliamento del terminal passeggeri e del terminal autonoleggi, la viabilità land-side di accesso all’aerostazione e le aree di sosta.

L’esecuzione delle opere è stata affidata alla joint venture capitanata dalla Spea Engineering Spa, azienda specializzata nell’esecuzione delle opere aeroportuali che in precedenza ha realizzato i lavori di Fiumicino, Ciampino e di altri scali italiani e internazionali.

Nella nota di programmazione, la Spea ha dichiarato che “alla gara per l’affidamento della progettazione e la direzione dei lavori dell’aeroporto di Olbia hanno partecipato i grandi nomi dell’ingegneria aeroportuale mondiale”.

Le priorità del progetto sono l’adeguamento degli spazi operativi del terminal, in previsione della crescita del traffico, e il miglioramento della passenger experience in termini di comfort e di riduzione dei tempi di attesa nelle aree del check-in e dei controlli sicurezza.

La Geasar, società di gestione dell’aerostazione, è da tempo al lavoro per limitare i disagi ai passeggeri e per definire la programmazione del trasferimento del piano operativo dei voli verso gli aeroporti di Alghero e Cagliari. Nei due aeroporti sarà dirottato il traffico nazionale, soprattutto della continuità territoriale, e il traffico internazionale dei voli annuali verso gran parte dell’Europa. La Geasar sta predisponendo i servizi bus e navetta, e offrirà ai passeggeri la possibilità della sosta auto nell’area antistante l’aerostazione.

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Alessandro Fiori
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