Qantas reagisce al caro fuel: tariffe più alte e meno voli

Qantas reagisce al caro fuel: tariffe più alte e meno voli
06 Novembre 08:54 2026

Il caro carburante continua a pesare sui conti delle compagnie aeree e a condizionare le strategie per il 2027. Dopo i vettori statunitensi, asiatici ed europei, anche Qantas Airways rivede al rialzo le previsioni di spesa per il jet fuel e annuncia nuovi tagli alla capacità, accompagnati da aumenti delle tariffe. Una risposta all’impennata dei prezzi energetici provocata dal protrarsi della guerra in Iran, che non accenna ad attenuarsi.

Nel suo ultimo aggiornamento finanziario, il principale Gruppo aereo australiano ha annunciato che la spesa per il carburante nel primo semestre fiscale 2027 (da luglio a dicembre 2026) raggiungerà i 3,75 miliardi di dollari australiani (circa 2,3 miliardi di euro), contro i 3,6 miliardi stimati lo scorso agosto. Si tratta di un incremento di 150 milioni di dollari australiani, pari a circa il 4,2%. Nell’anno fiscale 2026, il costo è stato di 5,7 miliardi.

Il gruppo prevede inoltre che i prezzi del carburante rimarranno elevati per il resto dell’esercizio finanziario, aumentando ulteriormente la pressione sui costi operativi.

Meno voli in Australia nel 2027

Per contenere l’impatto del rincaro del jet fuel, Qantas ridurrà del 4% la capacità sul mercato domestico nei primi tre mesi del 2027, raddoppiando il taglio del 2% annunciato ad agosto. La riduzione interesserà sia il marchio principale Qantas, posizionato nel segmento premium, sia Jetstar, la sua controllata low cost.

Parallelamente, il gruppo continuerà ad adeguare le tariffe aeree per compensare l’aumento dei costi. Una strategia che rischia di tradursi in ulteriori rincari per i passeggeri australiani, in un mercato nel quale le grandi distanze tra le città rendono il trasporto aereo particolarmente importante per la mobilità interna.

«Il gruppo ha adeguato e continuerà ad adeguare tariffe e capacità in risposta all’aumento dei costi del carburante», ha dichiarato Qantas, sottolineando tuttavia che la domanda continua a dimostrarsi resiliente, con i clienti che mantengono i viaggi tra le proprie priorità di spesa.

Coperture sul carburante all’85%

A proteggere parzialmente Qantas dalla volatilità dei mercati energetici contribuisce la politica di fuel hedging, attraverso la quale le compagnie aeree possono fissare o limitare in anticipo il prezzo di una parte dei futuri acquisti di carburante.

Il vettore australiano ha comunicato di avere coperture per circa l’85% del fabbisogno di carburante dell’intero esercizio finanziario, prevalentemente attraverso strumenti finanziari legati al prezzo del petrolio Brent. Una protezione significativa che, tuttavia, non elimina l’impatto dei rincari, come dimostra la revisione al rialzo della bolletta energetica.

Sul fronte degli investimenti, Qantas prevede ora che la spesa in conto capitale dell’intero esercizio si collocherà nella parte bassa della forchetta precedentemente indicata, compresa tra 4,3 e 4,6 miliardi di dollari australiani.

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