Suona l’ultima campanella e scatta il rompete le righe verso le prime vacanze. Sono 16 milioni gli italiani – di cui 4,9 milioni minori – pronti a mettersi in viaggio a giugno, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, in concomitanza con la conclusione dell’anno scolastico.
Giugno, infatti, è un mese che offre opportunità ad ampio raggio e una maggiore possibilità di attenzione ai costi. Il giro d’affari prodotto da questo primo assaggio di vacanza estiva si aggira attorno ai 7,5 miliardi di euro.
Il grosso delle partenze (73,9%) avverrà in auto, si concentrerà alla metà del mese e si orienterà principalmente in Italia (90,7%). Chi resterà qui opterà per le località di mare, seguite dalla montagna, dai luoghi d’arte e dalle destinazioni lacustri. Per chi invece sceglierà l’estero (9,3%), le grandi capitali europee rimangono l’obiettivo principale.
BOCCA: «L’ITALIA FA STRIKE»
«È indubbio che siamo di fronte ad un movimento turistico dalla forte impronta familiare – sottolinea il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – La determinazione con cui i nuclei familiari e comunque i viaggiatori hanno programmato la propria vacanza è evidente anche dal fatto che le prenotazioni, secondo il nostro studio, sono state effettuate con almeno un mese di anticipo. Segno che oggi chi viaggia non vuole sorprese, pianifica in tempo utile, predilige tendenzialmente luoghi facilmente raggiungibili e ritiene essenziale evitare gli imprevisti. Una tendenza che, a mio avviso, rivela il forte desiderio di consegnare al viaggio il massimo della godibilità».
«Ancora una volta l’Italia fa strike – nota con soddisfazione Bocca – raccogliendo la maggior parte delle preferenze. Non stupisce che il mare resti in testa alla classifica tra le località più gettonate, siamo alle porte della stagione estiva e il “sapore di sale” resta proverbiale. Tuttavia, anche la montagna tiene. Bene, inoltre, che i laghi portino ottimi risultati, conquistando un numero sempre maggiore di estimatori».
«Ultimo ma non da ultimo – conclude il presidente degli albergatori italiani – è importante sottolineare che l’indagine rivela una crescita rispetto al 2025. Credo che questo dato vada letto come un’opportunità per il nostro comparto di valorizzare il periodo di giugno, considerandolo già integrato in una stagione turistica piena, non solo come anticipo sull’estate. In prospettiva, le vacanze di fine scuola possono diventare un motore stabile di sviluppo. La sfida che ci aspetta sarà quella di far sì che le destinazioni siano in grado di offrire esperienze integrate, sostenibili e di massima accessibilità».
L’INDAGINE NEL DETTAGLIO
Il 22,3% degli italiani, dunque, ha deciso di concedersi una vacanza a giugno, in coincidenza con la fine della scuola. Il 90,7% resterà in Italia, mentre il 9,3% sceglierà l’estero. La meta preferita per chi ha scelto una soluzione domestica sarà, di gran lunga, il mare (50,3%), seguito dalla montagna (19,8%), dalle località d’arte (18,9%) e da quelle lacuali (5,7%).
Per coloro che invece si recheranno all’estero, vincono le grandi capitali europee (64,2%), seguite dal viaggio in crociera (14,5%) e dalle località di mare in Paesi esteri vicini all’Italia (10,4%).
La vacanza avrà una durata media di 6 giorni e la spesa media pro capite sostenuta (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 468 euro.
Il turismo si conferma un driver eccezionale per l’economia del territorio. La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (29,5%) e al viaggio (23,5%). L’alloggio assorbe il 18,6% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 12,7%.
La casa di parenti e amici è la prima scelta per pernottare (32,6%). Il 26,3% andrà in albergo o in un villaggio turistico, il 15,7% nella casa di proprietà e il 10% in un B&B.
Dato da sottolineare, come anticipato da Bocca: tre vacanzieri su quattro hanno prenotato la propria vacanza con almeno un mese di anticipo.
Durante questi giorni, le attività principali saranno all’insegna della socialità. Infatti, se in primo luogo si effettueranno passeggiate (66,1%), non mancherà tempo da dedicare agli amici (49%), per pranzi o cene al ristorante (38,3%) e per escursioni o gite (37,2%).
Il 73,9% utilizzerà la propria macchina per recarsi in vacanza. Il 17% viaggerà in aereo e il 3,1% in nave. Le partenze saranno concentrate nella prima metà del mese: il 54,3% dei vacanzieri si metterà in viaggio entro il 15 giugno.
Tra chi non andrà in vacanza, il 50,3% ha rivelato di non partire per motivi economici, il 25,1% per motivi familiari e un altro 23,8% perché andrà in ferie in un altro periodo.


