Test 2 giugno superato: gli italiani viaggiano, eccome

Test 2 giugno superato: gli italiani viaggiano, eccome
28 Maggio 11:47 2026

Saranno almeno 14,3 milioni di italiani in viaggio per un “assaggio” di vacanza estiva nel Ponte del 2 giugno, con un giro d’affari che sfiorerà i 7 miliardi di euro.

Sono le rosee previsioni tracciate dalla società di ricerche Tecnè per conto di Federalberghi, che rileva come da sempre la Festa della Repubblica rappresenti una sorta di preview dell’estate, un passaggio importante per il popolo dei vacanzieri, quest’anno forse ancora di più, considerando la fortunata congiuntura che fa cadere la festività nella giornata di martedì.

La maggioranza rimarrà in Italia (93%) e si orienterà principalmente su destinazioni marine. In seconda battuta si faranno rapire dalle bellezze naturali della penisola e dal patrimonio culturale e artistico che caratterizza tutto lo stivale.

Interessante rilevare che la quota principale della spesa sarà destinata ai pasti (ovvero il 29,2% del totale), seguita dalla parte relativa al viaggio (23,4%). Per ciò che riguarda la spesa del pernottamento, essa incide solo per un 17,9%.

In merito alla scelta dell’alloggio, quella del Ponte del 2 giugno può rappresentare un’occasione perfetta per scegliere una struttura alberghiera o anche un villaggio turistico che proprio in questo periodo inaugura la stagione: questa opzione avrebbe infatti raccolto il 27,7% della domanda.

SPESA E ITINERARI

Nel dettaglio, la ricerca di Tecnè si sofferma sulle località prescelte per il Ponte: Il 55,7% si è lasciato guidare nella scelta della destinazione dalle bellezze naturali del luogo. La ricchezza del patrimonio artistico ha convinto il 33,4% e la facilità di raggiungimento il 31,6% dei vacanzieri.

Durante questi soggiorni le attività principali consisteranno in passeggiate (64,9%), partecipazione a eventi enogastronomici (38,8%), escursioni e gite (37,2%), visita a musei o mostre (22%) e a monumenti e siti d’interesse archeologico (21,2%). Il tutto per una spesa media pro-capite, comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti, che si attesterà sui 482 euro.

«Questi dati ci regalano una visione abbastanza rassicurante riguardo l’atteggiamento degli italiani che si trovano di fronte ad una possibilità di vacanza – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – e ancora una volta i nostri connazionali mostrano di non voler rinunciare al viaggio, peraltro privilegiando il soggiorno nelle strutture alberghiere e considerando l’Italia, evidentemente, il luogo maggiormente attrattivo rispetto all’estero».

«Tuttavia – ha aggiunto Bocca – non possiamo negare che siamo stati senz’altro favoriti dal calendario di quest’anno. In particolare l’indagine mostra altre due evidenze: che le partenze si concentreranno nelle giornate di fuoco di venerdì 29 e sabato 30 maggio e 3 vacanzieri su 4 utilizzeranno la propria auto per recarsi presso il luogo della vacanza. Verrebbe spontaneo, a questo proposito, considerare seriamente la possibilità di optare per le cosiddette “partenze intelligenti”, un sistema in grado di tutelare i viaggiatori da file interminabili e da pesanti ritardi sulla tabella di marcia».

Il presidente di Federalberghi appare comunque prudente sulle prospettive estive: «A condizionare il nostro storico ottimismo è lo scenario di guerra e l’incertezza che esso crea nella situazione geopolitica mondiale. Come diciamo sempre, le certezze fanno bene al turismo. Al momento viviamo una fase di sospensione, il che certo non lascia spazio a toni trionfalistici riguardo le performance del nostro comparto. Se consideriamo il 2 giugno come il Ponte che apre all’estate, non possiamo a nostra volta fare azzardi su previsioni che sarebbero inevitabilmente sommarie. A incidere sulla nostra prudenza è l’incognita relativa alla durata dei conflitti: va da sé che, tanto più brevemente tutto si risolverà, quanto più la prospettiva si farà nitida. Per questo restiamo cauti, pur constatando che, a oggi, nonostante tutto, il comparto non tradisce le aspettative».

FEDERTERME: PRENOTAZIONI IN CRESCITA

Il Ponte del 2 giugno conferma il momento positivo del turismo termale italiano, sempre più scelto da chi cerca benessere, relax e soggiorni brevi di qualità.

«Le prime indicazioni sul Ponte confermano una domanda sempre più orientata verso esperienze di benessere e qualità  – sottolinea Renzo Iorio, presidente Federterme Confindustria – Le terme intercettano oggi nuove esigenze legate non solo alla cura e alla prevenzione ma anche alla ricerca di tempo, equilibrio e rigenerazione. Un trend che rappresenta un segnale importante anche per l’economia turistica dei territori».

E infatti le rilevazioni effettuate da Federterme Confindustria presso le strutture associate evidenziano un andamento incoraggiante delle prenotazioni, con segnali di crescita sia sul mercato italiano sia su quello internazionale.

All’andamento positivo contribuisce anche il cosiddetto effetto calendario, che quest’anno rende il Ponte del 2 giugno particolarmente favorevole rispetto al 2025. La domanda appare trainata soprattutto dal turismo domestico, che in diverse realtà registra incrementi compresi tra il +20% e il +35% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre altre strutture segnalano aumenti più contenuti ma comunque positivi, tra il +3% e il +5%.

Anche sul fronte estero emergono indicazioni favorevoli: alcune strutture evidenziano stabilità rispetto al 2025, altre registrano crescite fino al +35% a conferma dell’attrattività del prodotto termale italiano anche per la clientela internazionale.

Il lungo weekend della Festa della Repubblica si conferma, così, un appuntamento strategico per il comparto, che continua a rafforzare il proprio ruolo all’interno dell’offerta turistica nazionale grazie a una proposta capace di integrare salute, ospitalità, prevenzione e valorizzazione dei territori.

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