Gli Stati Uniti hanno reso definitiva la cauzione sui visti per i cittadini di 50 Paesi, principalmente africani. Il costo massimo della cauzione è stato inoltre aumentato da 15.000 a 20.000 dollari e riguarda il visto B1/B2, richiesto per turismo o affari. I soggiorni illegali sono drasticamente diminuiti, ha sottolineato il governo. Ma sono anche crollati gli ingressi, da quei 50 Paesi. Di qui, le critiche: il presidente Donald Trump vuole solo i ricchi ed è guidato da bias razziali.
DAL PROGETTO PILOTA AL PROGRAMMA DEFINITIVO
«Il progetto pilota del 2025 sulle cauzioni per i visti ha fornito dati sufficienti a indicare che si tratta di uno strumento efficace per garantire il rispetto delle norme», ha affermato il governo. I soggiorni illegali di persone provenienti dai Paesi interessati sono diminuiti dai circa 45.500 del 2024 a meno di 50 durante il progetto pilota, avviato nell’agosto 2025. Nel progetto pilota, previste cauzioni di 5.000, 10.000 o fino a 15.000 dollari. La norma definitiva elimina l’opzione dei 5.000 dollari e innalza la cauzione massima a 20.000 dollari.
Il dipartimento ha inoltre affermato che il numero di visti turistici e d’affari rilasciati ai viaggiatori provenienti dai 50 Paesi interessati, nell’anno, è diminuito dell’83%. Questo è accaduto dopo che quasi la metà dei 20.000 richiedenti (dieci volte di più di quanto previsto dal dipartimento di Stato) non ha versato la cauzione o ha deciso di non portare avanti la domanda.
La norma definitiva è entrata in vigore il 3 agosto 2026, con la pubblicazione sul Federal Register. Nell’elenco dei 50 Stati interessati dal programma, 30 sono africani (nessuno europeo).
TRA SICUREZZA E RAZZISMO
I funzionari statunitensi affermano che la politica mira a ridurre i soggiorni illegali dovuti al mancato rispetto dei visti. Gli attivisti per i diritti civili sostengono, invece, che scoraggerà i viaggi legittimi verso gli Stati Uniti.
Gli attivisti per i diritti umani credono che la politica aggressiva del presidente Donald Trump in materia di immigrazione crei un ambiente insicuro per le minoranze etniche e incoraggi la profilazione razziale, anche per i visitatori. Trump ha difeso le misure, definendole necessarie per rafforzare la sicurezza nazionale.
Anche se Trump afferma di voler frenare l’immigrazione irregolare, la sua amministrazione ha reso più difficile gli ingressi legali, per esempio imponendo nuove e costose tasse per i richiedenti di determinati visti e applicando controlli sui social media sia ai richiedenti, sia agli immigrati con regolare visto.
La cauzione per il visto è rimborsata in caso di rifiuto della domanda o se il viaggiatore lascia gli Stati Uniti nei tempi previsti. Durante i recenti Mondiali di calcio maschili, il programma è stato temporaneamente sospeso per accogliere i tifosi di cinque nazioni qualificate.
I soggiorni oltre la scadenza del visto rappresentano una parte significativa dei residenti irregolari. Per questo, le agenzie di controllo dell’immigrazione hanno intensificato il monitoraggio e gli arresti mirati.


