Voli, 148 miliardi di perdite per la Bank of America

Voli, 148 miliardi di perdite per la Bank of America
07 Aprile 12:02 2026

Nubi nerissime si addensano sui bilanci delle compagnie aeree con l’aggravarsi della crisi nel Golfo arabo. La stima delle perdite nel trasporto aereo legate al razionamento del carburante – secondo l’ultimo report “Jet Fuel and Profitability Risks” stilato dagli analisti della Bank of America e riportato da il Sole 24 Ore – si aggira infatti sui 148 miliardi di dollari, pari a circa 128 miliardi di euro. Un conto salatissimo, ancora più pesante di quello da 112 miliardi di dollari (98 miliardi di euro) presentato al settore nel 2020 dalla crisi della pandemia.

È una drastica e scioccante inversione di tendenza se si pensa che soltanto due mesi fa Iata aveva tracciato una stima rassicurante per l’anno in corso, con un utile operativo complessivo delle compagnie aeree che si aggirava intorno ai 73 miliardi di dollari (64 miliardi di euro).

Calcoli basati essenzialmente sul prezzo stabile del petrolio, che si attestava intorno agli 88 dollari al barile. In poche settimane l’orizzonte dell’aviazione commerciale si è oscurata e con il costo del petrolio schizzato già oltre la soglia dei 100 dollari e che potrebbe toccare i 150 dollari entro i prossimi giorni. E le previsioni da rosee sono diventate nerissime.

Il razionamento del fuel, secondo gli analisti delle principali banche d’affari, provocherà una drastica riduzione dei voli, un’impennata delle tariffe sulle tratte più popolari e ricercate della filiera turistica, con ritocchi fino al +25%. Aumenti adottati per compensare l’incremento del prezzo dell’avio-carburante e per fronteggiare le criticità nei bilanci delle maggiori compagnie aeree.

Tutte previsioni che, tra l’altro, si concludono con un grosso punto interrogativo legato alla durata della crisi, poiché se la situazione non dovesse tornare alla normalità a fine primavera e dovesse acuirsi la penuria di carburante e la difficile connettività negli strategici hub aerei di Dubai, Abu Dhabi e Doha, le conseguenze economiche di una mancata operatività dell’aviazione commerciale, sarebbero ancora più pesanti.

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L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.

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