World Travel Monitor: “Raddoppia l’outbound”

World Travel Monitor: “Raddoppia l’outbound”
02 Marzo 07:00 2023 Stampa questo articolo

Viaggi all’estero quasi raddoppiati nel 2022, dopo la lunga crisi pandemica, con le Maldive regine del mercato e il Mice che riprende vigore. Ma tutti gli occhi ora sono puntati al 2023: l’anno del possibile e auspicabile pieno recupero.

Sono questi i primi risultati dell’anteprima del World Travel Monitor di Ipk International, l’autorevole report globale di settore che quest’anno tornerà a essere presentato durante Itb Berlin.

La fiera internazionale di Berlino si terrà finalmente in presenza dal 7 al 9 marzo 2023 a Messe Berlin, dopo tre anni di “esposizione virtuale” proprio a causa del Covid, con L’Agenzia di Viaggi Magazine media partner.

RADDOPPIANO I VIAGGI OUTBOUND

Guardando alle tendenze globali dei viaggi outbound nel 2022, quindi, i flussi sono aumentati e perfino (quasi) raddoppiati in un anno centrando il +90%, ovvero oltre 700 milioni di viaggi. Un dato che resta però ancora lontano dai livelli del 2019, pari al 66% rispetto al pre Covid.

Nonostante ciò, l’inversione di tendenza è sotto gli occhi di tutti: i viaggi internazionali dall’Europa sono aumentati del 92%, dal Nord America dell’87% e dal Sud America del 70%. L’Asia, per ovvi motivi, resta sostanzialmente molto al di sotto dei dati del 2019, pur mostrando un aumento del 90% anno su anno.

La differenza di tendenze rispetto ad altri continenti è principalmente il risultato di strette restrizioni della politica di Covid in Cina, che è il più grande mercato di fonti. Ma quali sono i Paesi i cui cittadini hanno scelto più di tutti un viaggio all’estero nel 2022? Il podio vede gli Stati Uniti al primo posto, seguiti da Germania e Regno Unito.

LE DESTINAZIONI TOP

Per quanto riguarda le destinazioni, Turchia e Spagna hanno recuperato quasi i livelli del 2019; mentre il Regno Unito ha registrato tassi di crescita elevati a tre cifre superiori alla media globale. Ma il Destination Performance Index (Dpi) – sviluppato da Ipk e legato a un indagine di preferenza su viaggiatori leisure – premia come destinazioni più popolare del 2022 le Maldive, seguite da Dubai e Cipro.

Il leisure lo scorso anno ha rappresentato il 70% di tutti i viaggi operati nel corso dell’anno, surclassando business travel e viaggi privati.

Nel mercato dei viaggi d’affari, però, il Mice ha evidenziato una significativa tendenza al rialzo su base annua. Nel 2022, all’interno del mercato leisure, i viaggi “sole e spiaggia” sono stati la vacanza più popolare al mondo con oltre il 90% di crescita (quota di mercato complessiva pari al 35%), con le vacanze in città al secondo posto.

SOSTENIBILITÀ ALLA RIBALTA

Per quanto riguarda le scelte di trasporto, nel 2022 sono emerse le seguenti tendenze globali. come negli anni precedenti, la maggior parte dei viaggi internazionali si è svolta in aereo (quota di mercato pari al 60%). Se la crescita dei viaggi in auto è stata leggermente inferiore alla media, rispetto al 2021, gli spostamenti in treno sono stati molto superiori alla media.

Su questa scelta ha influito anche una rinnovata consapevolezza sulla sostenibilità. Circa il 20% degli intervistati da Ipk International, infatti, sostiene che il tema dell’impatto ambientale e della sostenibilità ha influenzato la loro scelta di trasporto per  i viaggi nel 2022.

TORNANO GLI SHORT BREAK

Riguardo a spesa e durata dei viaggi, infine, il World Travel Monitor rileva come a livello globale le spese per persona e per singolo viaggio sono aumentate.

Nel 2022, la spesa media per notte per persona è stata di circa 165 euro, ma i soggiorni sono diventati più brevi a causa di una crescita importante del modello short-break (da una a tre notti), che avevano subito un forte declino negli ultimi due anni della pandemia.

L’aumento delle spese di viaggio è dovuto soprattutto all’aumento dei costi generali, all’inflazione e alla ridotta disponibilità di voli e servizi.

La tendenza positiva della ripresa dei viaggi, secondo Ipk, continuerà come prevedibile nel 2023 e il raggiungimento dei livelli del 2019 per l’outbound sarebbe a portata di mano, almeno per quanto riguarda la maggior parte dei mercati di origine e per le destinazioni più popolari.

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L'Autore

Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

Giornalista. Specializzato in trasporto aereo e ferroviario, economia, agenzie di viaggi, tecnologia ed estero. Segue convention e fiere internazionali.

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