Balneari, monito Ue: la procedura d’infrazione resta aperta

Balneari, monito Ue: la procedura d’infrazione resta aperta
05 Ottobre 15:14 2026

A poche ore dalla diffusione della bozza di linee guida per i bandi tipo relativi alle nuove concessioni balneari, arriva da Bruxelles una precisazione che non lascia spazio a fraintendimenti: la Commissione Ue ha ribadito che la procedura di infrazione per la mancata applicazione della direttiva Bolkestein, già arrivata alla fase del parere motivato, rimane aperta, mentre si continua a verificare l’applicazione della normativa italiana.

Il chiarimento è di Siobhan McGarry, portavoce della Commissione per il Mercato interno, che, rispondendo alle domande dei giornalisti durante il briefing con la stampa a Bruxelles, ha ricordato come l’iter sull’infrazione nei confronti dell’Italia che da anni rinvia l’applicazione della Bolkestein non si sia mai arrestato.

Nei giorni scorsi il ministero dei Trasporti aveva reso noto lo schema di bando-tipo destinato a fornire agli enti concedenti un modello per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime. Nello specifico, la bozza prevede l’avvio delle procedure entro il 30 giugno 2027.

McGarry ha sottolineato che quella delle concessioni balneari è «una questione di lunga data. Abbiamo già trasmesso un parere motivato alle autorità italiane, ma manteniamo un dialogo costante con loro. La procedura di infrazione contro l’Italia relativa alle concessioni balneari è dunque ancora in corso. Siamo in contatto con le autorità competenti».

Nello specifico la portavoce Ue ha pure ricordato che «è stato  adottato un decreto legge sulla base dell’intesa che le concessioni balneari sarebbero cessate entro il 30 settembre del prossimo anno. Stiamo quindi seguendo con attenzione l’attuazione di questa normativa, che non impedisce ai Comuni di procedere già all’organizzazione delle proprie procedure per le concessioni balneari. Pertanto mentre monitoriamo la corretta attuazione del decreto legge, la procedura di infrazione rimane aperta».

Una precisazione che suona come un vero e proprio avvertimento: l’adozione delle nuove regole nazionali non determina, almeno per il momento, l’archiviazione della procedura europea. Sarà l’applicazione effettiva della disciplina, anche attraverso l’organizzazione delle gare da parte dei Comuni, a essere sotto la lente della Commissione nei prossimi mesi.

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