Club del Sole ha superato i 4 milioni di presenze nel 2026, registrando una crescita del fatturato dell’8% rispetto all’anno precedente. A trainare i risultati del gruppo specializzato nell’ospitalità Open Air è soprattutto la domanda internazionale, che raggiunge il 50% delle presenze complessive, contro il 45% del 2025.
L’area Dach si conferma il principale mercato estero, con circa un milione di presenze (+20%), seguita da Polonia (+28%) e Paesi Bassi (+10%). Aumentano anche la durata media dei soggiorni (+10%) e il loro valore (+11%). Tra le destinazioni più performanti figurano Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lago di Garda e Trentino-Alto Adige.
«L’Open Air conquista nuovi pubblici e nuovi mercati perché risponde alla ricerca di libertà, natura e autenticità, senza rinunciare al comfort e alla qualità dei servizi», ha sottolineato Angelo E. Cartelli, direttore generale di Club del Sole.
Prosegue intanto l’espansione del gruppo, che nel 2026 ha aggiunto al proprio portfolio Le Palme Lazise Family Collection, sul Lago di Garda, e Le Gorette Easy Camping Village, a Marina di Cecina, raggiungendo i 29 villaggi in otto regioni italiane.
Il prossimo passo sarà il progetto Club del Sole World Riccione, un polo composto da tre villaggi, di cui due a cinque stelle, che porterà il network a 30 strutture. Per il 2027, l’obiettivo è rafforzare ulteriormente la presenza sui mercati europei.
Parallelamente, il gruppo investe in intelligenza artificiale, Crm e fidelizzazione, con il lancio del programma Club del Sole Rewards. Cresce anche il segmento delle vacanze con animali domestici, con un aumento del 22% degli ospiti accompagnati da cani. Proprio a questo mercato è dedicato il nuovo osservatorio Italiano Dog Tourism, sviluppato insieme a Jfc e presentato in anteprima al Ttg Travel Experience di Rimini.


