Altra brutta notizia per Lufthansa. La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha confermato in una sentenza pubblicata ieri l’illegittimità degli aiuti di Stato per 6 miliardi di euro concessi dal governo tedesco durante la pandemia di Covid-19. Soldi che ora la compagnia dovrà restituire.
I giudici hanno di fatto accolto i ricorsi di Ryanair e Condor, e respinto quello della stessa Lufthansa, evidenziando un vizio procedurale nell’impiego del Temporary Framework.
Soddisfatta Ryanair, che ha da sempre denunciato tale concessione come un aiuto di Stato illegittimo che ha distorto la concorrenza: «Mentre vettori efficienti sono stati costretti a superare la crisi pandemica facendo affidamento esclusivamente sulle proprie risorse, Lufthansa ha beneficiato di un sostegno da 6 miliardi di euro da parte del governo tedesco, premiando ancora una volta l’inefficienza, danneggiando la concorrenza e penalizzando i consumatori», ha dichiarato un portavoce della low cost.
Ma non è tutto. Ryan chiede che la Commissione Ue e la Germania si riprendano da Lufthansa anche i “circa 200 milioni di euro di benefici ricevuti nell’ambito del più recente salvataggio da parte dello Stato tedesco, inclusi gli interessi maturati negli anni in cui tale sostegno illegittimo è rimasto in vigore”.
La Commissione europea, scrive il vettore in una nota, “avrebbe dovuto imporre alla Germania il recupero di questi 200 milioni di euro già nel 2023, quando il Tribunale dell’Ue aveva stabilito per la prima volta l’illegittimità di questi aiuti a Lufthansa. Tuttavia, come spesso accade, né la Commissione né il governo tedesco hanno agito in tal senso”.


