Viaggi d’istruzione:
i nodi da sciogliere

Viaggi d’istruzione:<br> i nodi da sciogliere
15 Settembre 11:04 2026

Per un settore come quello dei viaggi d’istruzione, che vale circa 1 miliardo e 400 milioni e coinvolge centinaia di tour operator e agenzie di viaggi, procedere con regole chiare, tempestività e con il supporto della pubblica amministrazione è sicuramente un imperativo da adottare per tutta la filiera del turismo organizzato specializzato.

Questo il messaggio emerso nel corso del webinar promosso da Aidit-Federturismo dal titolo più che esplicito “Turismo scolastico, fare chiarezza”, aperto dal presidente dell’associazione, Domenico Pellegrino, che non ha fatto mistero sull’importanza del settore: «È un comparto che vede coinvolta la scuola e i giovani, che probabilmente per la prima volta sono diventati viaggiatori proprio grazie a un viaggio d’istruzione. Poter operare nella trasparenza e con il giusto approccio a una normativa complessa è essenziale per assicurare un servizio e un’assistenza adeguati».

A condividere questo pensiero Samuele Zerbini, presidente della Commissione Turismo Education di Aidit, che non ha nascosto le difficoltà degli operatori nel recepire le nuove regole, ma al tempo stesso ha evidenziato l’aspetto positivo di questa riforma che – dopo inevitabili correttivi a un testo mal confezionato – ha assegnato alla scuola il giusto perimetro di autonomia per poter gestire al meglio questo prezioso strumento educativo.

Tanto più che oggi ci sono diverse tipologie di viaggi d’istruzione: da quello di conoscenza in Italia e all’estero a quello che ingloba corsi di lingua, dai viaggi sportivi a veri e propri laboratori didattici. Pertanto la scuola deve valutare e dividere i vari segmenti, per ognuno dei quali ci sono ben determinate soglie di spesa.

C’è stato poi l’intervento dell’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, che detta regole e limiti di spesa, grazie alle quali le scuole possono affidare ad agenzie di viaggi e t.o. l’organizzazione di gite e viaggi senza ricorrere a complesse gare d’appalto, con cui è stata innalzata la soglia da 140mila a 216mila euro.

Se si va oltre è necessario ricorrere a una sede appaltante, che indubbiamente ha contribuito a riportare serenità nelle agenzie specializzate.

Passaggio chiave del webinar di Aidit il lungo e approfondito intervento di Mario Schember, formatore ed esperto nella gestione dei fondi europei della scuola.

Con lui sono stati chiariti i punti cruciali della riforma. Innanzitutto i limiti di soglia europea di 216mila euro per le forniture di beni e servizi, un ampio margine che concede piena autonomia agli istituti, senza stazioni appaltanti, ma solo avviando procedure negoziate e semplificate, scegliendo come criterio di valutazione l’offerta economicamente più vantaggiosa, oppure aderendo all’accordo quadro Consip senza limiti di fornitura.

Schember si è poi soffermato sulla importanza delle figure di riferimento quali il “Responsabile unico di procedimento” (Rup) e il direttore di esecuzione, che solitamente coincide con il dirigente scolastico. In questo ambito le condizioni in cui il Rup deve obbligatoriamente nominare il direttore dell’esecuzione attengono alla presenza di “servizi alberghieri turistici e ristorazione e in caso di servizi culturali e sportivi”.

Nei viaggi d’istruzione, in Italia ed all’estero, il direttore dell’esecuzione non può che essere il docente che accompagna le classi, in quanto è il soggetto professionalmente in grado di controllare che l’esecuzione venga svolta in modo corretto.

Altri utili chiarimenti esplicitati nel corso del webinar hanno riguardato l’accordo quadro Consip – nel quale i viaggi d’istruzione sono suddivisi in quattro tipologie – che non è obbligatorio, ma è una possibilità a disposizione delle scuole che possono sempre rivolgersi ad agenzie di fiducia.

Le opzioni di scelta sono  dunque molteplici, anche tenendo presente, come ha evidenziato Lino Porro, consigliere e delegato nazionale Aidit al turismo scolastico, che attualmente in Italia operano circa venti stazioni appaltanti.

Pieno appoggio alle esigenze delle agenzie di viaggi e tour operator è stato promesso da Gianluca Caramanna, consigliere del ministero del Turismo, che pur non avendo competenza diretta al riguardo, si è impegnato a convocare un tavolo tecnico per un costruttivo confronto con tutta la filiera.

Nel concludere il webinar, è stato ricordato dai rappresentanti Aidit come ora, alla luce di questo nuovo scenario operativo del turismo scolastico, sia necessario agire con una adeguata tempestività nella pianificazione dei viaggi d’istruzione, tenendo sempre presente che l’idea  di fondo del codice degli appalti non è quello di «creare delle gabbie – ha sottolineato Zerbini – ma di trovare la soluzione migliore nel più breve tempo possibile, perché la scuola rimane autonoma nello scegliere i viaggi e le modalità educative e formative legate a essi».

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L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.

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