Per le “Stelle di Natale” manca poco più di un mese e mezzo, ma alle stelle, come da prassi, sono già arrivate le tariffe aeree. Bentornati al countdown più costoso dell’anno, con i voli da Nord a Sud già schizzati verso i 500 euro, a riprova della profezia di Michael O’Leary sugli aumenti record, causati dal caro carburante.
Aci Europe ha dato un’ulteriore chiave di lettura: sull’oscillazione dei prezzi dei biglietti aerei il livello di concorrenza tra compagnie e la disponibilità di capacità aeroportuale incidono più delle tariffe applicate dagli scali ai vettori.
In ogni caso, si aspetta la ciambella di salvataggio per tutte le Feste comandate: il “Sicilia Express”, con prevedibile assalto generale alle rotaie fino allo scontato sold out.
Maledetto jet fuel
Insomma, prendiamocela pure con il jet fuel, il padre di tutti gli aumenti (derrate alimentari comprese), fatto sta che il Codacons ha già preso carta e penna per annotare i rincari sulle tratte nazionali.
Studenti e lavoratori fuori sede sanno già che il ritorno a casa per le vacanze di Natale è un bagno di sangue, a meno di non procacciarsi un passaggio in auto o sobbarcarsi un viaggio in treno, in alcuni casi, di ore e ore.
E alora, via alle tabelle segnate dall’associazione dei consumatori. Ipotesi numero uno, partenza il 23 o il 24 dicembre e ritorno il 6 gennaio: Milano-Reggio Calabria scala le classifiche delle rotte più care, con 427 euro tra andata e ritorno.
Piazza d’onore, si fa per dire, per la Milano-Trapani, tariffa minima 383 euro. Andiamo avanti e spostiamoci a Torino: la tratta per Reggio Calabria, andata e ritorno, costa almeno 359 euro. Per Catania si parte da 354 euro e per Brindisi servono 349 euro.
Facciamo tappa a Firenze: volare a Palermo costa 345 euro. Per raggiungere Catania da Venezia, Verona e Bologna si parte da 340 euro. Bisogna invece spendere 342 euro per le rotte Torino-Palermo e Milano-Catania.
A questo punto i fuori sede hanno diritto a un momento di pausa per riprendere fiato e farsi due calcoli. Poi via a esplorare nuove soluzioni.
Si riparte. In aereo, ovvio. Sempre il Codacons ci fa sapere che un volo Milano-Foggia costa 330 euro, mentre ne servono 308 per Crotone e 307 per Brindisi. E per chi vuiole viaggiare da Verona a Bari? 300 euro, grazie.
“Regali” di Natale
«E non finisce qui», avrebbe annunciato uno storico anchorman della Rai, Corrado. Prego, aggiungere voci aggiuntive e non eludibili: i costi per il bagaglio a mano, ad esempio, o la scelta del posto a sedere. Facoltativa, certo, ma provate a mettervi nei panni di una famiglia di quattro persone che vuole godersi la vacanza già a partire dal viaggio. In ordine sparso, è la decisione dopo un rapido vertice familiare: “Meglio mettere quei soldi sul monte regali”.
Lo scalo, perché no?
Prima di darsi per vinti, i “promessi viaggiatori” le studiano tutte, ma proprio tutte per abbassare il costo del biglietto aereo. E scatta l’operazione “scalo”.
Sì, perché optando per voli con scali nazionali o europei, il risparmio si aggira mediamente intorno al 30/40% rispetto al prezzo del volo diretto e può arrivare anche a superare il 60%, come ha rivelato RimborsoAlVolo a Repubblica.
Riavvolgiamo il nastro e torniamo al Milano-Catania, solita partenza il 23 dicembre e ritorno il 6 gennaio: ebbene, la tariffa si dimezza (da 342 a 157 euro, -54%) in caso di scalo a Valencia all’andata e a Tirana al ritorno.
L’Albania ha il suo peso anche sul calo del 47% sul biglietto Torino-Catania: si spendono infatti 167 euro in meno se si fa scalo a Tirana all’andata.
Occasioni anche se si scelgono scali nazionali: se si fa tappa a Fiumicino, la spesa scende del 40,6% sulla rotta Firenze-Palermo e del 38,3% sulla Firenze-Catania.
Arriva il “Sicilia Express”
Il suono della tromba precede il clasisco “arrivano i nostri”. Il “nostro”, in questo caso, è il “Sicilia Express”, il treno low cost promosso nel 2024 dalla Regione Siciliana e gestito da Fs Treni Turistici Italiani per collegare il Nord (Torino-Milano) alla Sicilia durante le festività natalizie e pasquali.
I biglietti vanno a ruba. E un anno fa il convoglio si è trasferito anche sui binari della celluloide, dando vita all’omonima miniserie tv su Netflix di Ficarra e Picone. In fondo, meglio prenderla sul ridere, soprattutto a Natale.
Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004
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