L’inglese Fly Atlantic, a dispetto del momento storico difficile e del caro carburante, ci riprova a volare da una sponda all’altra dell’Atlantico, dopo che già nel 2022 quella che allora era una startup diretta da Andrew Pyne, ex ceo di Tus Airways e manager di Wow Air, voleva far decollare i suoi aerei dall’hub di Belfast verso il Nordamerica, operando voli a lungo raggio con velivoli a fusoliera stretta, entro il 2025.
Ora, nel 2026 compagnia ripresenta il suo progetto e rilancia proponendo di unire non uno, ma 35 aeroporti secondari su entrambe le sponde dell’Atlantico, con la formula della low cost a lungo raggio, un modello “pericoloso” già sperimentato da imprenditori dell’aviazione, e, in questo momento in grande difficoltà, vedi il caso Norse Atalntic, la low cost norvegese che con il caro fuel ha dovuto chiudere molte rotte verso gli Stati Uniti.
La data per il decollo è stata spostata al 2028, secondo quanto pubblicato da Ch-Aviation, e nelle fasi iniziali ad essere coperta sarà solo la rotta tra Belfast e gli Stati Uniti, ma l’obiettivo è di arrivare a far volare 60 aerei sempre di tipo narrowbody, entro il 2031, perciò la compagnia è alla ricerca di capitali.


