Wizz Air, rotta Net Zero: a che punto siamo?

Wizz Air, rotta Net Zero: a che punto siamo?
08 Maggio 07:00 2026

A un anno dalla pubblicazione della propria ambiziosa roadmap Flying Towards Net Zero, Wizz Air ha condiviso i risultati di un’indagine non rappresentativa condotta tra i passeggeri, volta ad analizzare atteggiamenti e percezioni nei confronti del trasporto aereo, del cambiamento climatico e del percorso di transizione del settore.

COSA PENSANO I PASSEGGERI

La comprensione pubblica del contesto climatico dell’aviazione rimane disomogenea, rafforzando la necessità di un dialogo accurato e basato sui fatti. Gli intervistati hanno stimato la quota delle emissioni globali di CO₂ attribuibile all’aviazione al 20,9%, rispetto alle stime attuali di circa il 2,5%. Sebbene le emissioni del settore siano reali e debbano essere ridotte, questo dato evidenzia l’importanza di fornire un contesto più chiaro sia sull’impatto dell’aviazione, sia sui percorsi di transizione.

La domanda di trasporto aereo continua a essere trainata da esigenze strutturali e sociali. La frequenza dei voli tra gli intervistati resta elevata: il 40% vola da tre a cinque volte l’anno e il 35% sei volte o più. Allo stesso tempo, il 69% dichiara di non aver modificato la propria frequenza di volo in relazione alle considerazioni climatiche, riflettendo l’influenza di fattori quali geografia, accessibilità economica, lavoro ed elementi macroeconomici, e sottolineando al contempo l’importanza di ridurre le emissioni senza limitare la mobilità.

POCA CONOSCENZA DI SAF E OBIETTIVO  NET ZERO

La consapevolezza del percorso di decarbonizzazione di lungo periodo dell’aviazione è ancora in fase di sviluppo. Oltre il 56% degli intervistati non era a conoscenza dell’obiettivo Net Zero al 2050 del settore, e solo il 24% ne era consapevole comprendendone anche le implicazioni pratiche. Anche la conoscenza del carburante sostenibile per l’aviazione (Saf) resta limitata: il 73% non ha familiarità con il Saf, nonostante l’entrata in vigore, dal gennaio 2025, di iniziative come ReFuelEu Aviation e il mandato Saf del Regno Unito.

Questi risultati riflettono la complessità e la natura di filiera della decarbonizzazione dell’aviazione. Molte delle misure più incisive per la riduzione delle emissioni, tra cui il rinnovo della flotta, i miglioramenti dell’efficienza operativa e la transizione dei carburanti, non sono immediatamente visibili ai passeggeri. Con il progredire della transizione, una comunicazione chiara, trasparente e accessibile resta un fattore chiave per favorire comprensione e fiducia.

FLYING TOWARDS NET ZERO: UN ANNO DOPO

Nell’ultimo anno, Wizz Air si è concentrata sul conseguimento di progressi concreti nelle aree in cui le compagnie aeree possono esercitare il maggiore impatto. La flotta della compagnia è oggi composta per il 75% da aeromobili Airbus A320neo e A321neo, dotati di tecnologie di nuova generazione progettate per garantire una maggiore efficienza nei consumi, rispetto alle precedenti generazioni di velivoli. La modernizzazione della flotta, insieme a misure di efficienza operativa su tutta la rete, continua a rappresentare un pilastro fondamentale dell’approccio della compagnia alla riduzione dell’intensità delle emissioni di CO₂.

Wizz Air promuove inoltre l’utilizzo di carburanti alternativi in linea con la normativa vigente. La compagnia è pienamente conforme ai requisiti applicabili in materia di Saf, che attualmente rappresenta circa il 2% del consumo totale di carburante, garantendo la preparazione operativa all’impiego di combustibili alternativi man mano che la disponibilità aumenterà. L’espansione dell’uso del Saf richiederà una collaborazione continua tra produttori di carburante, costruttori aeronautici, aeroporti e policymaker.

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore